Palazzo Salvadori

In una parte del Palazzo trova spazio il Punto di lettura della Biblioteca intercomunale. Nel grande salone affrescato si svolgono concerti ed è possibile celebrare matrimoni.

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Descrizione

Palazzo

Edificio nobiliare seicentesco di proprietà dei Roccabruna. Al suo interno era situata una cappella (impianto strutturale originale perduto).
A metà Ottocento i baroni Salvadori, coeredi diretti della casata estintasi in linea retta nel 1735, trasformarono l’edificio in dimora signorile di stampo veneziano con il collocamento sulla facciata principale di due rampe di scale e la realizzazione del salone affrescato con ritratti e stemmi nobiliari (cfr. data 1844).
Il palazzo passò dai Salvadori al Comune nel 1898 per un corrispettivo di 45.000 fiorini austriaci. La vendita dell’immobile (e dei “Fondi”) nasce dal rifiuto dei baroni di compartecipare alle spese per la realizzazione del campanile. Le terre fertili dei “Fondi” diventano proprietà della comunità.
Adibito fin dall’inizio a casa sociale, a Palazzo Salvadori hanno trovato sede attività varie al piano terra (es. macello) e al piano superiore un’osteria dopolavoro; nel salone affrescato si tenevano manifestazioni danzanti nelle occasioni di festa, si esibiva la locale filodrammatica. Vi furono anche l’asilo fino al 1956, l’ambulatorio medico, l’ufficio postale, abitazioni per insegnanti della scuola elementare.
Nei primi anni Quaranta divenne sede comunale, rimanendo tale fino al 1992.

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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