Chi
ama lo sport e la vita all'aria aperta si troverà a proprio
agio in località Pian del Gacc.
La zona immersa nel verde, il luogo ideale per passeggiate o percorsi
in mountain-bike, per un tuffo nella natura, nella storia o nelle
leggende, che lo popolano. Pian del Gacc è attrezzato
con due campi da tennis, parco giochi, campi bocce, ed un efficiente
punto di ristoro con servizio bar.
Durante
la bella stagione Pian del Gacc è stato scelto, quale
palcoscenico ideale delle manifestazioni organizzate dall'attivo
associazionismo, che ha trovato terreno fertile in una comunità
da sempre vocata al mutuo soccorso. Musica, ballo, cibo, gare e
giochi si susseguono in un'atmosfera inusuale resa incantevole dalla
natura. 
E' di
pochi anni fa la realizzazione da parte dell'amministrazione comunale
di un rilassante ed interessante percorso storico-culturale
denominato Sentiero di Monte Piano. Il
sentiero si propone di condurre il visitatore fra i boschi e i
pascoli dell'altopiano a ridosso del paese, passando accanto a
numerose testimonianze dell'intensa e famosa attività
mineraria (cadini,calcare,canope) che interessò l'intero
altopiano nel corso del medioevo. Il percorso parte dalla Piazza
castello, sale per via Zetri e si immerge nei boschi di Monte Piano,
fino al lago di Santa Colomba per un salutare ritorno a quel legame
ancestrale ed inscindibile con la natura. Al suo interno si possono
trovare le più svariate tipologie di piante: tra queste
l'acacia, il pino silvestre, il castagno, il larice, l'abete bianco e
rosso.
A
Monte Piano ed al Calisio in generale è immediato associare
l'esperienza dell'estrazione dell'argento, il cui ricordo permane,
restando tracce visibili dell'antico mestiere nei cosiddetti cdini e
canope.
Cadini
è il nome con il quale viene indicato il pozzo minerario da
cui veniva estratto l'argento. Delle migliaia di pozzi, presenti
secoli addietro sull'intero altopiano del Monte Calisio, oggi se ne
contanto circa 80 ancora aperti. La maggior parte di essi sono stati
riempiti dai detriti collassati ai lati, mentre altri, quelli
ritenuti più pericolosi dai contadini, sono stati
intenzionalmente ricolmati.
Le
antiche miniere d'argento sono dette canope ed il loro nome ha chiare
analogie con il tedesco Knappe (minatore). Il periodo che coincide
con il principato del Vescovo Federico Wanga (1207-1218) fu quello di
maggior splendore, anche grazie all'arrivo dalla Germania di molti
minatori soprannominati 'canopi', ed esperti nella preziosa tecnica.
Lo sfruttamento delle miniere argentifere del Calisio, durò
ininterrottamente fino al principio del 1500, allorquando ebbe inizio
la loro inesorabile decadenza, culminata verso la fine del secolo con
un totale abbandono. La canopa è fisicamente una galleria, una
miniera a sviluppo orizzontale, scavata seguendo la giacitura delle
rocce stratificate. Lo sviluppo interno delle canope è spesso
estremamente complicato e labirintico. La sezione dei cunicoli è
molto variabile: si possono raggiungere locali allargamenti fino a
produrre voluminose stanze mentre non di rado si rinvengono passaggi
cosi esigui da impedire il passaggio di un uomo moderno.