In origine dedicata a S.
Martino vescovo di Tours, era l'antica chiesa di Fornace. Viene
ricordata per la prima volta nel 1160 in merito al diritto da parte
dei Signori di Fornace di eleggere il primo sacerdote col consenso
rivendicato dal capitolo della Cattedrale.
Nei
testi medievali, con particolare riferimento al libro dei Gobbi, si
descrive la chiesa di S. Martino immersa fra campi, piante di
castagno e vigneti senza però precisarne l'ubicazione;
accentuato anche dalla mancata menzione del Castello o del dosso
nasce un “dubbio storico” che riguarda la chiesa di S. Martino o
la cappella ubicata all'interno del Castello.
Nel
1522 divenne Curaziale, ciò permise la celebrazione di alcuni
sacramenti non obbligando più i fedeli a recarsi alla pieve di
S. Mauro; alla fine del 1600 le fu concesso pure l'uso del fonte
battesimale. Nello stesso torno d'anni vi fu realizzato l'attuale cimitero.
Nel 1600 la chiesa era
sufficientemente provvista del necessario e l'altare maggiore era ben
adorno. Inoltre se ne presentavano uno laterale dedicato a S.
Antonio, un' altro ai Santi Fabiano e Sebastiano e un terzo alla
Vergine del Rosario.
Una prima ricostruzione
della chiesa avenne nel 1522 come si desume dalla data posta sulla
chiave di volta e un successivo ampliamento è datato 1822.
L'altare maggiore è
di legno e sulla base di una delle sue colonne è dipinto il
blasone dei Roccabruna. Sul pavimento a destra si presenta una
lapide con tre stemmi, in mezzo quello dei Roccabruna, a destra
l'arma dei Thun, a sinistra le insegne della famiglia Spaur. Questo
monumento funebre è del 1515 e forse collocato per Gerolamo
III Roccabruna.
Nel 1853 furono concessi
i permessi per la costruzione di una nuova chiesa vicino al castello
poiché quella esistente era troppo angusta ed inadeguata per
capienza e posizione.
Sempre a metà
Ottocento la vecchia denominazione venne cambiata passando da S.
Martino a S. Antonio.
A fine ottobre 2005 la Chiesa di S.Antonio è stata ufficialmente
inaugurata in seguito ad un importante intervento di restauro. A
rendere solenne la circostanza, la presenza del Vescovo Mons. Luigi
Bressan che ha sottolineato come l'intera comunità si sia
sentita impegnata nel "costruire" la Chiesa.