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Storia

di Giovedì, 20 Marzo 2014

Lo statuto del comune di Fornace richiama e valorizza i principi che ispirano le tradizioni e i costumi degli antichi statuti della Montagna, e dell'Onoranda Comunità di Fornace del 1764.

Lo stesso è redatto in conformità ai principi generali dell'ordinamento, e a quelli fondamentali delle Leggi dello Stato e dello Statuto della Regione Trentino Alto Adige – Sudtirol.

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La superficie del territorio amministrativo di Fornace è di 724 ettari. Il Comune è altresì proprietario patrimoniale di un bosco sito nel C.C. Valfloriana denominato Bosco Fornasa di complessivi ettari 717,6.
La maggiorparte della popolazione (circa l'85%) si trova nel centro abitato e il restante 15% è suddiviso tra i nuclei abitati di S.Stefano, Valle e Villaggio Pian del Gac comprese le case sparse.
Il Comune confina con i territori dei Comuni di Civezzano, Baselga di Pinè, Lona–Lases, Albiano e Pergine Valsugana.

Il territorio del paese di Fornace, estremamente ridotto, ed in gran parte collinare non ha mai offerto grandi prospettive di lavoro ed occupazione, negli anni che furono; l'attività prevalente nei secoli scorsi era di carattere silvo-pastorale, coltura del baco da seta fino alla grande crisi del secolo scorso, zootecni, bovini e caprini, favorito dall'ampio territorio prativo, ed in questo secolo, fino agli anni Sessanta vitivinicola e fruttifera.

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Il 19 agosto 2017 è stato sottoscritto tra le Amministrazioni comunali di Fornace (Trento, Italia) e di Rodeio (Santa Catarina, Brasile) un Patto di Amicizia, punto di partenza per un percorso di approfondimento della conoscenza reciproca e per il consolidamento dei legami di amicizia.