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DIPINTO DI S. MARTINO E IL POVERO

DIPINTO AD OLIO SU TELA RAFFIGURANTE “ SAN MARTINO E IL POVERO” 
UBICAZIONE: SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI FORNACE
EPOCA: DIPINTO DATATO 1858
AUTORE: ANTONIO CHIESA
MISURE: CM 202 X 324

Il dipinto, dalle grandi dimensioni e privo di telaio, presentava un generale inaridimento, sia del pigmento pittorico sia dell’imprimitura a base di gesso e colla. Su tutta la superficie dipinta si rilevava una fitta crettatura con notevoli sollevamenti della pellicola pittorica ( a scodella, a chiocciola), in alcune zone il distacco del colore era già avvenuto. L’arrotolamento della tela protrattosi per molto tempo aveva causato deformazioni e delle ondulazioni molto accentuate, soprattutto in prossimità del grande squarcio a forma di sette al centro del dipinto. La lacerazione di notevoli dimensioni era molto slabbrata e deformata dovuta probabilmente all’effetto del trauma subito dall’opera. In particolare una piega indurita attraversava il dipinto nella parte superiore, inoltre, numerose abrasioni, buchi e lacerazioni di grande e media entità deturpavano l’immagine.
Le deformazioni, acuitesi nel corso degli anni avevano provocato delle forti e prolungate trazioni sul colore, comportando fenomeni di deadesione del film pittorico che hanno determinato cadute estese del colore. Un denso strato di sporco e depositi di polvere oscuravano notevolmente la policromia originale, interferendo sulla corretta lettura del dipinto. La tela sul retro si presentava piuttosto grossa a trama regolare con notevole disomogeneità nello spessore del filato. Il supporto tessile composto di due teli cuciti tra loro in senso longitudinale nella parte centrale, presentava il segno dell’antica traversa del telaio originale.
Sono stati quindi eseguiti interventi di appianamento delle deformazioni più accentuate, fissaggio della pellicola pittorica, pulitura della tela, risarcimento di tagli, cuciture originali, lacerazioni, buchi e del grande squarcio a forma di sette, impermeabilizzazione, foderatura del dipinto.
Il dipinto, dal maggio 2005 si trova nella sala consiliare del Comune. L’intervento del restauro ha comportato un onere a carico dell’Amministrazione comunale di circa € 15.400,00.